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Reference Range WeeklyNumero 1

Il punteggio totale del sonno potrebbe non raccontare tutta la storia

Le ore dormite sono il dato che la maggior parte delle app mette in primo piano. Ma un’ampia analisi della UK Biobank suggerisce che quelle ore non siano tutte equivalenti. I ricercatori hanno seguito con sensori da polso oltre 95.000 persone per una mediana di 8,9 anni, confrontando i modelli di sonno stimati con le diagnosi successive.

Una maggiore quantità di sonno REM, la fase più associata ai sogni vividi, era associata a un rischio inferiore per 83 esiti patologici successivi. Più sonno profondo era associato a un rischio inferiore per sette. Contava anche la durata totale: dormire meno di cinque ore era associato a un rischio maggiore per 37 condizioni, mentre per molti esiti il rischio osservato più basso si collocava tra sei e otto ore.

È una mappa affascinante di associazioni, non una prescrizione per inseguire un certo punteggio REM. I sensori da polso stimano le fasi del sonno con meno precisione di un laboratorio del sonno e il rapporto può funzionare in entrambe le direzioni: problemi di salute sottostanti possono modificare il sonno. Lo studio resta comunque un utile invito a non considerare un unico totale notturno come l’intera storia.

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Fonti

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