Perché le stime sulla sovradiagnosi mammografica possono essere così distanti
- Meta-analisi
Una delle domande più difficili nello screening oncologico non è se la mammografia individui precocemente i tumori, perché lo fa, ma quanto spesso trovi un tumore che non avrebbe mai causato sintomi durante la vita di una persona. Si parla di sovradiagnosi e le stime pubblicate vanno da valori molto bassi a quasi il 50%.
Una nuova meta-analisi ha riesaminato studi randomizzati sulla mammografia prestando particolare attenzione ai tempi. I ricercatori hanno considerato la durata del follow-up e gli screening eseguiti dopo la fine degli studi, dettagli che possono far sembrare permanente un aumento iniziale e temporaneo dei tumori rilevati. Con questo metodo, hanno concluso che i dati erano compatibili con una sovradiagnosi inferiore al 5%, anziché vicina al 50%.
Non è l’ultima parola sullo screening. Si tratta di una nuova analisi di studi precedenti, non di un nuovo trial, e altri ricercatori e linee guida possono interpretare diversamente benefici e rischi. Mostra però bene come una percentuale in un titolo possa nascondere scelte importanti su come uno studio conta e su quando smette di contare.
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Fonti
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