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Reference Range WeeklyNumero 1
Approfondimento di ricerca

I possibili effetti intestinali del caffè sono comparsi anche con il decaffeinato

La ricerca sul caffè viene spesso ridotta a una domanda semplice: fa bene o fa male? Un nuovo piccolo studio rende questa formulazione meno utile. Suggerisce che gli effetti del caffè possano andare oltre la caffeina e che i microbi intestinali possano avere un ruolo.

I ricercatori hanno confrontato 31 bevitori abituali di caffè con 31 non bevitori. I primi hanno poi evitato il caffè per due settimane, prima della reintroduzione di caffè con caffeina o decaffeinato. Lo studio ha rilevato differenze associate al consumo abituale nei profili microbici e metabolici intestinali, insieme a differenze nelle misure di stress, umore e cognizione. Testare separatamente caffè normale e decaffeinato dopo la pausa è stata una scelta particolarmente interessante, perché guarda oltre la sola caffeina.

Questo non significa che il caffè abbia causato le differenze di umore, cognizione o microbioma. Con soli 62 partecipanti, lo studio è troppo piccolo per stabilire causa ed effetto, e chi beve abitualmente caffè può differire dai non bevitori in molti modi rilevanti. È stato inoltre sponsorizzato dall’Institute for Scientific Information on Coffee. Per ora è meglio considerarlo uno scorcio su un sistema complesso, fatto di composti del caffè, caffeina, alimentazione, aspettative e microbi intestinali, non un verdetto sulla tazzina quotidiana.

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Fonti

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