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Reference Range WeeklyNumero 4
Alimenti disposti in due gruppi su un tavolo di legno, visti dall’alto: carni lavorate affettate da un lato, pane, cereali e chicchi dall’altro.

Nessun legame complessivo tra alimenti ultraprocessati e tumore del colon: le singole categorie vanno in direzioni opposte

Se gli alimenti ultraprocessati aumentano il rischio di tumore del colon-retto, uno studio su 461.682 persone seguite per una mediana di 18,8 anni dovrebbe essere adatto a rilevarlo. Nel complesso, il legame non è emerso. Tra gli adulti statunitensi di 50–71 anni dello studio NIH-AARP, il quinto che ne consumava di più aveva un tasso di tumore del colon-retto simile al quinto che ne consumava di meno, su un totale di 10.075 casi.

L’etichetta comprende prodotti molto diversi, dai cereali per la colazione agli hot dog. Separandoli, i ricercatori hanno trovato associazioni di segno opposto. I prodotti ricostituiti a base di carne e pesce erano associati a un rischio superiore di circa il 10%; i cereali per la colazione a un rischio inferiore del 16% e il pane del 9%. Anche fibre e calcio provenienti da fonti ultraprocessate erano associati a un rischio minore: del 28% per ogni 10 grammi aggiuntivi di fibre al giorno e del 23% per ogni 300 milligrammi di calcio.

Contava anche la qualità complessiva della dieta. Rispetto a chi mangiava bene e consumava pochi ultraprocessati, chi aveva una dieta di scarsa qualità presentava un rischio superiore del 22% nel gruppo con il consumo più alto e del 28% nel secondo gruppo per consumo più basso. La scarsa qualità della dieta si accompagnava quindi a un rischio maggiore anche con un consumo relativamente basso di ultraprocessati.

Restano lacune concrete. La dieta era stata dichiarata una sola volta, nel 1995–1996, da statunitensi perlopiù bianchi e di età avanzata; l’offerta alimentare di oggi è diversa. Classificare i singoli alimenti come ultraprocessati può introdurre errori e non è stato possibile studiare gli additivi. Con tanti confronti secondari, alcune differenze potrebbero dipendere dal caso. I risultati richiamano l’attenzione sul contenuto degli alimenti più che sulla lavorazione, ma uno studio osservazionale può suggerire questa interpretazione senza dimostrarla.

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Fonti

I titoli delle fonti sono riportati nella lingua di pubblicazione.

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