
L’ovaio continua a cambiare per decenni dopo la menopausa
- Studio su animali o in laboratorio
- campioni di tessuto di 28 donne in postmenopausa
Che cosa fa un ovaio a 25 anni dalla menopausa? Di solito si presume ben poco. Una volta esauriti gli ovociti e cessati i cicli ormonali, il tessuto viene spesso considerato inattivo.
Ricercatori della Northwestern University e del Buck Institute lo hanno osservato più da vicino. Hanno misurato 5.812 gruppi di proteine in tessuto ovarico normale di 28 donne in postmenopausa, tra i 50 e i 75 anni. Le proteine svolgono gran parte del lavoro nei tessuti: la loro composizione offre quindi un’indicazione approssimativa dell’attività in corso.
La composizione cambiava con l’età. Nelle donne sulla cinquantina erano più abbondanti le proteine strutturali, che sostengono il tessuto. Dai 70 anni in poi aumentavano quelle legate a infiammazione, attività immunitaria e degradazione del tessuto. Alcune caratteristiche ricordavano la senescenza cellulare, uno stato in cui le cellule invecchiate smettono di dividersi.
Nelle ovaie più anziane erano più abbondanti anche alcune proteine precedentemente associate al tumore ovarico, sebbene tutti i campioni apparissero normali e privi di tumore. Lo studio non dimostra che l’invecchiamento ovarico causi il cancro e non permette di decidere se rimuovere ovaie sane durante un altro intervento.
Ventotto campioni sono pochi e provengono da donne diverse, di età diverse: sono fotografie separate, non l’osservazione di uno stesso ovaio nel tempo. Lo studio non può neppure dire se questo rimodellamento tardivo sia utile o dannoso per l’organismo.
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Fonti
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